Conto cointestato con il de cuius, le quote si presumono uguali, salvo prova contraria

Nel conto corrente (bancario e di deposito titoli) intestato a due (o più) persone, i rapporti interni tra correntisti sono regolati non dall’art. 1854 c.c., riguardante i rapporti con la banca, bensì dal secondo comma dell’art. 1298 c.c., in base al quale, in mancanza di prova contraria, le parti di ciascuno si presumono uguali, sicché ciascun cointestatario, anche se avente facoltà di compiere operazioni disgiuntamente, nei rapporti interni non può disporre in proprio favore, senza il consenso espresso o tacito dell’altro, della somma depositata in misura eccedente la quota parte di sua spettanza, e ciò in relazione sia al saldo finale del conto, sia all’intero svolgimento del rapporto.

Cassazione civile, sez. II, 04/01/2018, n. 77
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In caso di controversia transatta, le parti sono tenute al pagamento degli onorari degli avvocati

Qualora una controversia sia oggetto di transazione e di abbandono, le parti che si sono avvalse del patrocinio del legale sono obbligate a corrispondergli i compensi professionali per l’attività svolta ai sensi dell’art. 68 r.d. n. 1578 del 1933.

Cassazione civile, sez. II, 08/01/2018, n. 184
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E’ inesistente la notifica a mezzo posta degli atti tributari se non è eseguita da Poste Italiane

In tema di contenzioso tributario, la notifica a mezzo di posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario effettuata mediante un servizio gestito da un licenziatario privato deve ritenersi inesistente, e come tale non suscettibile di sanatoria, atteso che il d.lg. n. 261 del 1999 stabilisce che per esigenze di ordine pubblico sono comunque affidati in via esclusiva alle Poste Italiane s.p.a. le notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari di cui alla legge n. 890 del 1982, tra cui vanno annoverate quelle degli atti tributari sostanziali e processuali.

Cassazione civile, sez. VI, 08/01/2018,  n. 234
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Alle Sezioni Unite stabilire se è nulla la notifica eseguita da ufficiale giudiziario addetto a una sede differente da quella di appartenenza

Sussistono le condizioni per la rimessione degli atti al Primo Presidente, affinché valuti l’opportunità di assegnare la trattazione e la decisione del ricorso alle Sezioni Unite, in merito alla eventuale nullità della notifica eseguita da ufficiale giudiziario addetto a una sede differente da quella di appartenenza

Cassazione civile, sez. II, 08/01/2018, n. 179 

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Sulla validità della procura alle liti rilasciata dal legale rappresentante di una società

La procura alle liti, rilasciata nel ricorso per cassazione dal legale rappresentante di una società, è valida quando dal mandato speciale integrato dall’intestazione del ricorso risultino indicate la qualifica e la posizione nell’organizzazione societaria della persona fisica che conferisce al difensore l’incarico di rappresentare e difendere la persona giuridica; ove però la fonte della legittimazione di tale potere sia oggetto di contestazione ad opera della controparte, è la società rappresentata ad essere onerata di fornire la prova del potere rappresentativo della persona fisica che, per la posizione che occupa nella società medesima, tale potere abbia legittimamente speso rilasciando la procura speciale.

Cassazione civile, sez. I, 10/01/2018, n. 368.
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Revocatoria fallimentare e conoscenza da parte dell’accipiens dello stato di insolvenza

In tema di revocatoria fallimentare la sola circostanza che la società, poi fallita, avesse preso a effettuare pagamenti non più dilazionati, non può essere assunta come indice assolutamente e univocamente rivelatore della conoscenza da parte dell’accipiens dello stato di insolvenza del solvens.

Cassazione civile, sez. I, 10/01/2018, n. 385  Continua »

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Procura alla liti, non è ammessa una ratifica con efficacia retroattiva

La regola secondo cui gli atti posti in essere da soggetto privo, anche parzialmente, del potere di rappresentanza possono essere ratificati con efficacia retroattiva (salvi i diritti dei terzi) non opera nel campo processuale, ove la procura alle liti costituisce il presupposto della valida instaurazione del rapporto processuale e può essere conferita con effetti retroattivi solo nei limiti stabiliti dall’art. 125 cod. proc. civ..

Cassazione civile, sez. lav., 10/01/2018,  n. 336

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