Monthly Archives: dicembre 2008

Sospeso chi accetta il mandato senza essere cassazionista

Rischia la sospensione l’avvocato che redige da solo un ricorso per cassazione pur non essendo abiltato e che nella parcella inserisce anche la prestazione svolta senza titolo. Ai fini disciplinari, infatti, è irrilevante che l’atto sia stato sottoscritto da un professionista iscritto all’albo speciale per le giurisdizioni superiori. Ciò che conta è che il legale abbia falsamente dichiarato di aver collaborato con chi aveva titolo ingannando il cliente, perché in tal modo è venuto meno ai doveri di probità, decoro, dignità e verità previsti dalla legge professionale.


Corte di cassazione – Sezioni Unite civili – Ordinanza 26 novembre 2008 n. 28159

Querelante non partecipa al processo? Non è rimessione tacita della querela

La Corte di cassazione, pronuncia sez. unite penali n. 46088/2008: “All’infuori delle ipotesi espressamente e specificatamente disciplinate dagli artt. 21, 28 e 30 del D. lgs. n. 274/2000 la mancata comparizione del querelante nel processo, nonostante la sollecitazione del giudice a comparire, non configura una remissione tacita della querela

Cassazione Civile: nozione e responsabilità del direttore generale

tratto da FiloDiritto.com

In materia di responsabilità dei direttori generali, la Cassazione ha affermato che “Se tradizionalmente il direttore generale è stato inquadrato nell’ambito dei lavoratori dipendenti dell’impresa, ancorché il vincolo di subordinazione, pur sussistente, risulti affievolito dall’ampiezza e discrezionalità dei poteri attribuiti, non sono mancate affermazioni contrarie, essendo stato sostenuto che il direttore generale può anche essere un soggetto esterno alla società, non legato da un vincolo di subordinazione, ancorché la prestazione per le caratteristiche che la contraddistinguono rientri ragionevolmente nella previsione dell’attività coordinata e continuativa.

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Contratto di conto corrente – Approvazione tacita dell’estratto conto

Nel contratto di conto corrente, l’incontestabilità delle risultanze del conto conseguente all’approvazione tacita dell’estratto conto, a norma dell’articolo 1832 del Cc, si riferisce agli accrediti e agli addebiti considerati nella loro realtà effettuale, ma non impedisce la contestazione della validità ed efficacia dei rapporti obbligatori da cui essi derivino, né l’approvazione o la mancata impugnazione del conto comporta che il debito fondato su un negozio nullo, annullabile, inefficace (o comunque su situazione illecita) resti definitivamente incontestabile.

Cassazione Civile, Sezione I, sentenza 31 ottobre 2008 n. 26318 - Pres. Carnevale; Rel. Tavassi; Pm (conf.) Carestia; Ric. Banca antoniana popolare veneta Spa; Controric. Buono

Auto tutte in sosta irregolare? Valido il verbale dell’unico multato

Tolleranza zero per la sosta irregolare. La multa va pagata anche se tutti gli altri automobilisti parcheggiati male non l’hanno presa. Questo, infatti, non vuol dire che ci sia una “tolleranza tacita dell’autorità” che fa cadere il verbale.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 29709 del 18 dicembre 2008. [ scarica la sentenza ]

tratto da Cassazione.net

Processi lumaca: il rinvio dell’udienza chiesto dalla parte non abbatte l’indennizzo

La tutela del cittadino contro i processi lumaca non ammette deroghe. Dal risarcimento del danno morale per un procedimento troppo lento non possono essere detratti i periodi in cui il processo è stato sospeso a causa dei rinvii di udienza chiesti dalla parte.
A questa importante presa di posizione è giunta la prima sezione civile della Cassazione con la sentenza n. 29543 del 18 dicembre 2008. [ scarica la sentenza ]

tratto da Cassazione.net

Azioni possessorie contro la Pubblica Amministrazione

Le azioni possessorie sono esperibili davanti al g.o. nei confronti della p.a. (e di chi agisca per conto di essa) quando il comportamento della medesima non si ricolleghi ad un formale provvedimento amministrativo, emesso nell’ambito e nell’esercizio di poteri autoritativi e discrezionali ad essa spettanti, ma si concreti e si risolva in una mera attività materiale, non sorretta da atti o provvedimenti amministrativi formali; ove risulti, invece, sulla base del criterio del “petitum” sostanziale, che oggetto della tutela invocata non è una situazione possessoria, ma il controllo di legittimità dell’esercizio del potere, va dichiarato il difetto di giurisdizione del g.o., competente essendo il giudice amministrativo. (Nella specie, le S.U. hanno affermato la giurisdizione dell’a.g.o. in relazione ad un giudizio possessorio promosso da un privato nei confronti di un Comune che – avendo deliberato l’esecuzione di lavori di ristrutturazione di un immobile oggetto del proprio patrimonio disponibile, senza in alcun modo indicare, nei propri provvedimenti, la necessità di occupare beni appartenenti a privati – aveva abusivamente invaso una strada privata, rimuovendo il cancello d’ingresso ed elevando un muro in violazione delle distanze legali)

Cassazione civile , sez. un., 12 settembre 2008 , n. 23561