Monthly Archives: aprile 2009

Nuove pubblicazioni dell’Avv. Giorgio Vanacore

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Divieto di accesso agli stadi e, in genere, ai luoghi di svolgimento di competizioni sportive: sanzioni

Se ad un ultrà, pregiudicato e già sottoposto a precedenti Daspo, viene imposto il quadruplice obbligo di presentarsi in Questura in occasione degli incontri di calcio disputati in casa dalla sua squadra del cuore, dal provvedimento dell’autorità di pubblica sicurezza devono emergere i motivi del perché di tali modalità di adempimento della misura preventiva da parte del tifoso. Il controllo di legalità del giudice deve riguardare oltre all’esistenza di tutti i presupposti legittimanti l’adozione dell’atto da parte dell’autorità amministrativa, anche la durata della misura che, se ritenuta eccessiva, può essere congruamente ridotta dal giudice della convalida, così come possono essere modificate le modalità con le quali deve essere ottemperato l’obbligo di presentazione affinché non risultino inutilmente gravose.

Cassazione penale , 12 marzo 2009 , n. 13743

Cassazione civile: forma e contenuto del ricorso

In tema di ricorso per cassazione, è inammissibile il ricorso contenente un quesito di diritto che si limiti semplicemente a chiedere alla Corte di accertare se vi sia stata o meno la violazione di una determinata disposizione di legge.

Cassazione civile , sez. un., 24 marzo 2009 , n. 7032

Regolamento di confini

In tema di azione di regolamento di confini, la semplice riedificazione di un muro divisorio fra i terreni confinanti non è sufficiente a configurare il negozio di accertamento senza la prova di regolamento amichevole fra le parti; l’incarico di ripristinare il manufatto preesistente, infatti, non è di per sé indice dell’intenzione di chiarire la controversa situazione giuridica della linea di demarcazione fra i fondi contigui.

Cassazione civile , sez. II, 30 marzo 2009 , n. 7640

Danni da fumo di sigarette passivo

Deve essere riconosciuto il diritto ad ottenere un risarcimento a titolo di danno esistenziale determinato da immissioni moleste di fumo di sigarette ai componenti di una famiglia che, abitando sopra un bar frequentato da molti fumatori, non può vivere liberamente nel proprio appartamento, in quanto la presenza degli impianti di filtraggio collocati proprio sotto le finestre dell’abitazione ne impedisce l’apertura.

Cassazione civile , sez. III, 31 marzo 2009 , n. 7875

Contratto di conto corrente

Qualora un soggetto acconsenta, su richiesta di un altro, ad intestarsi un conto corrente in via fiduciaria, cioè con l’intesa che le somme che su di esso transitino sono di pertinenza dell’altro soggetto, che costui avrà in concreto la gestione del conto e che essa sarà, però, utilizzata per lo svolgimento di un’attività lecita di detto soggetto, l’intestatario del conto (fiduciario) è tenuto, per il fatto stesso di apparire verso i terzi come intestatario del conto ed a maggior ragione per il fatto di non averne la concreta gestione, ad esercitare la necessaria vigilanza sul rispetto da parte di quel soggetto della finalizzazione dell’utilizzo del conto corrente esclusivamente all’esercizio della detta attività, conforme agli accordi presi. Ne consegue che, qualora l’intestatario ometta di esercitare tale vigilanza, disinteressandosi completamente della gestione del conto, astenendosi, come nella specie, dal controllare gli estratti conto e rimettendoli senza leggerli all’altro soggetto, firmando assegni in bianco che venivano riempiti dal medesimo e non preoccupandosi neppure di conoscere quale fosse l’importo accreditato, e l’altro soggetto utilizzi il conto corrente per realizzare un illecito in danno di terzi, l’intestatario del conto corrente può rispondere sul piano causale a titolo di imprudenza e negligenza, ai sensi dell’art. 2043 c.c., del danno cagionato ai terzi per effetto dell’illecito.

Cassazione civile , sez. III, 03 aprile 2009 , n. 8127

Invio atti a mezzo fax

L’apposizione sulla citazione a giudizio della sola sigla, invece della firma leggibile, non rende giuridicamente inesistente l’atto inviato via fax dall’avvocato al collega. La leggibilità della sottoscrizione del mittente è prescritta dall’art. 1 l. n. 183/93 ai fini non dell’esistenza o della validità dell’atto, ma della possibilità di considerare la copia ricevuta come conforme all’originale inviato per via telematica.

Cassazione civile , sez. II, 11 marzo 2009 , n. 5883