Il caso è tra quelli più classici: un’automobilista si immette nella corsia di marcia, provenendo da un distributore di benzina, senza dare precedenza ad uno scooter che sopravveniva, provocando la rovinosa caduta del motociclista.
Secondo il Giudice di Palermo “sebbene in una materia peculiare, qual è il riconoscimento di particolari infermità da cause di servizio per il personale impiegato nelle missioni militari all’estero, il legislatore ha stabilito che il danno morale va calcolato, in aggiunta al biologico, caso per caso, tenendo conto della entità della sofferenza e del turbamento dello stato d’animo, oltre che della lesione alla dignità della persona, connessi ed in rapporto all’evento dannoso, in una misura fino ad un massimo di due terzi del valore percentuale del danno biologico”. Read more »
Monthly Archives: ottobre 2009
Il danno morale è voce di danno autonoma dal danno biologico. Tribunale Palermo, 3 giugno 2009
Al Condominio non spetta l’equa riparazione
La Corte di Cassazione (sent. n.22558 del 22/10/2009) ha stabilito, accogliendo il ricorso del Ministero della Giustizia e rovesciando la decisione di merito, che l’amministratore non può chiedere allo Stato l’equa riparazione per un processo troppo lento.
Precisa la Suprema Corte che i singoli condomini possono agire personalmente se la causa condominiale è andata troppo per le lunghe mentre il condominio, non avendo personalità giuridica, resta inerme di fronte alle lungaggini processuali.
Avvocati e tariffe: compensi dei primi parametrati alle seconde
A) In generale
In premessa, non puo’ tacersi che, come detto in dottrina, anche dopo la legge Bersani (L.4 agosto 2006 n. 248), restano in vigore le tariffe forensi come parametro di riferimento per il giudice nella determinazione giudiziale delle spese di lite (Cfr. in tal senso De Tilla – Voce Avvocati in Enc. Giur. Sole 24 Ore, Vol. 2)
Read more »
Riforma Brunetta: decreto attuativo
Notificazione per pubblici proclami
Alla luce della sentenza della Corte cost. n. 477 del 2002, il principio generale secondo cui, qualunque sia la modalità di trasmissione, la notifica di un atto processuale, quando debba compiersi entro un determinato termine, si intende perfezionata, dal lato del richiedente, al momento dell’affidamento dell’atto all’ufficiale giudiziario, si applica anche alla notificazione per pubblici proclami. Pertanto, gli effetti della notificazione, rispetto al soggetto istante, devono intendersi rapportati al momento in cui questi abbia consegnato l’atto all’ufficiale giudiziario per le attività e le formalità di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 150 c.p.c.; diversamente, rispetto al destinatario, la notifica è destinata ad acquisire rilevanza solo in esito al perfezionamento del procedimento notificatorio, che si ha quando – esaurite le formalità del comma 3, con il deposito di copia dell’atto nella casa comunale e l’inserimento di un estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e con le ulteriori formalità disposte dal capo dell’ufficio giudiziario – l’ufficiale giudiziario deposita una copia dell’atto, con la relazione e i documenti giustificativi dell’attività svolta, nella cancelleria del giudice davanti al quale si procede.
Cassazione civile , sez. I, 25 febbraio 2009 , n. 4587
Notifica ex art. 140 c.p.c.: perfezionamento
La notifica ex art. 140 c.p.c. deve ritenersi perfezionata con la spedizione della raccomandata inviata con funzione informativa a completamento delle formalità indicate nello stesso articolo (deposito nella casa comunale e affissione dell’avviso del deposito alla porta dell’abitazione, dell’ufficio e dell’azienda), senza che rilevi la diversa (successiva) data in cui il plico è stato ricevuto dal destinatario, atteso che la produzione dell’avviso di ricevimento del plico è richiesta esclusivamente in funzione della prova dell’intervenuto perfezionamento del procedimento notificatorio.
Cassazione civile , sez. III, 15 maggio 2009 , n. 11331
Consulta boccia il Lodo Alfano
I quindici giudici della Consulta hanno dichiarato illegittima la legge 124/2008 perché viola due articoli della Costituzione.: il principio di uguaglianza di tutti i cittadini (articolo 3) e l’articolo 138, che prevede l’obbligo di ricorrere alla procedura rinforzata per modificare la Carta fondamentale, non essendo sufficiente una norma ordinaria. Read more »



