Monthly Archives: dicembre 2009

Locazione e spese condominiali: responsabilità del locatore

In tema di spese condominiali non pagate, il debitore è sempre il condomino locatore che, tuttavia, può rivalersi sul conduttore. L’amministratore del Condominio, infatti, è legittimato solo nei confronti del proprietario, che è il soggetto tenuto a corrispondere i contributi concernenti i beni e i servizi comuni. Mentre il proprietario può pretendere il versamento dall’inquilino che non vi abbia provveduto direttamente, secondo gli accordi convenuti con il contratto di locazione.

Cassazione Civile Sez. II  n. 25781 del 9/12/2009

RESPONSABILITA’ CIVILE (EXTRACONTRATTUALE, alias AQUILIANA) Cose in custodia

In tema di danno cagionato da cose in custodia, il giudizio sulla pericolosità della cosa inerte va fatto in relazione alla sua normale interazione con la realtà circostante (in applicazione del suesposto principio, la Corte ha cassato con rinvio la decisione dei giudici del merito, che avevano riconosciuto ad una donna il risarcimento dei danni riportati in seguito ad una caduta occorsa in un vialetto condominiale, atteso che, a detta della Corte, i giudici si erano limitati a rilevare la presenza di sconnessioni nella pavimentazione del vialetto in questione scarsamente illuminato, ma non avevano in alcun modo esaminato se tale situazione di oggettivo pericolo costituisse un’insidia non superabile con l’ordinaria diligenza e prudenza, ovvero fosse suscettibile di essere prevista e superata con l’adozione delle normali cautele da parte del danneggiato)

Cassazione Civile sez II n. 25772 del 10/12/2009

CIRCOLAZIONE STRADALE: velocita’ in genere

Nel sistema delle norme sulla circolazione stradale l’apprezzamento della velocità, in funzione dell’esigenza di stabilire se essa debba o meno considerarsi eccessiva, deve essere condotto in relazione alle condizioni dei luoghi, della strada e del traffico che vi si svolge senza che assuma decisivo rilievo persino l’eventuale osservanza dei limiti imposti, in via generale, dal codice della strada (nella specie, la Corte ha confermato la decisione del Giudice di Pace, che aveva ritenuto sufficiente il termine di quattro secondi di accensione della luce gialle, rigettando l’opposizione al verbale elevato per violazione dell’art. 146 Cds; a detta del giudice, infatti, tale frazione di tempo era da ritenersi sufficiente per permettere all’automobilista di fermarsi in sicurezza al semaforo, in considerazione della velocità da tenere commisurata allo stato dei luoghi).

Cassazione Civile sez II n. 25769  del 9/12/2009

La parte civile può impugnare l’assoluzione del giudice di pace pronunciata perché il fatto non costituisce reato

Cassazione Penale n.47955 del 16/12/2009

Parte civile più tutelata di fronte al giudice di pace. Può infatti impugnare le sentenze che hanno assolto l’imputato con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 47995 di oggi, ha messo nero su bianco che “sussiste l’interesse della parte civile ad impugnare, ai fini civili, la sentenza di assoluzione dell’imputato con la formula perché il fatto non costituisce reato (per mancanza dell’elemento psicologico), in quanto ai sensi dell’art. 652 c.p.p. l’azione civile per il risarcimento del danno da fatto illecito è preclusa, oltre che nei casi in cui l’imputato sia stato assolto per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste, anche quando egli sia stato assolto perché il fatto non costituisce reato”.

a cura di Debora Alberici – Tratto da Cassazione.net

Conciliazione monocratica (art.11 dlgs 124/2004): chiarimenti ed indicazioni operative

Pubblichiamo la Circolare del Ministero del lavoro (prot. 25/segr/0018202 del 26/11/2009)

scarica il documento: Circolare del Min. del lavoro

( link diretto al sito del Ministero: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/9CD3C925-DACD-4D86-9498-DEE0B5CA1698/0/20091126_Circ_36.pdf )

Assicurazione invalidita’, vecchiaia e superstiti pensione di anzianita’ e vecchiaia

Il principio per cui, in relazione alle disposizioni dell’art. 1, commi 25 e ss., l. n. 335/95, per individuare le regole che disciplinano la maturazione del diritto alla pensione di anzianità deve farsi riferimento a quelle vigenti nella gestione previdenziale che eroga la prestazione è operante anche con riferimento alla disciplina dettata successivamente dall’art. 59, commi 6 ss., l. n. 449/1997, con la determinazione dei momenti di accesso al pensionamento diversamente stabiliti per i lavoratori per i quali sono liquidate le pensioni a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti e per i lavoratori che conseguono il trattamento di pensione a carico delle gestioni per gli artigiani, i commercianti e i coltivatori diretti.

Cassazione civile , sez. lav., 11 novembre 2009 , n. 23926