Monthly Archives: gennaio 2010

Inammissibilità del procedimento di cognizione sommaria nel rito locatizio

Si rende consultabile una ordinanza del tribunale di Modena in si affronta il problema dell’applibabilità del procedimento a cognizione sommaria nel rito locatizio: clicca qui per scaricare il file in formato pdf

Opposizione a decreto ingiuntivo

Allorquando con il ricorso per decreto ingiuntivo viene chiesto il riconoscimento di un credito in difetto delle condizioni speciali di ammissibilità della tutela monitoria e venga successivamente proposta l’opposizione da parte dell’ingiunto con la deduzione, fra l’altro, dell’emissione del decreto nonostante quel difetto (per tutto o parte del credito), nel giudizio a cognizione piena che viene introdotto formalmente con l’opposizione, la domanda giudiziale oggetto della cognizione del giudice dell’opposizione, a parte l’eventualità che lo stesso opponente introduca a sua volta in via riconvenzionale domande ed a parte l’eventualità che a sua volta ne introduca lo stesso opposto, è individuata automaticamente in quanto è stato richiesto, sia pure parzialmente o totalmente con il ricorso per decreto ingiuntivo, atteso che l’opposizione determina l’insorgenza del dovere di provvedere con le regole della cognizione piena su quanto è stato richiesto con il decreto ingiuntivo e nel relativo giudizio l’opposto è attore in senso sostanziale e l’opponente è convenuto in senso sostanziale. Pertanto, il fatto che il creditore si limiti a chiedere il rigetto dell’opposizione non restringe la cognizione del giudice dell’opposizione al solo controllo sulla legittimità o meno dell’emissione per il credito a titolo di danno. Introdotta l’opposizione, il controllo si estende automaticamente sulla sussistenza della relativa pretesa creditoria e, quindi, non costituisce domanda nuova quella proposta in appello che chiede di pronunciarsi sulla debenza della somma.

Cassazione civile  sez. III del  5/01/2010 n.28

CORTE COSTITUZIONALE – Sent. 3 del 11-1-2010 in tema di notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c.

La Corte Costituzionale torna sulla notificazione eseguita ai sensi dell’art. 140 c.p.c. dichiarando che i termini decorrono dal ricevimento della raccomandata.

E’ Costituzionalmente illegittimo l’art. 140 codice di procedura civile, nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione.

Per il destinatario della notifica si differisce il perfezionamento appunto al momento del ricevimento o al decimo giorno successivo al recapito, se non viene curato il ritiro (compiuta giacenza).

Read more »

Contributo Unificato: ecco le modifiche riassunte

La finanziaria per il 2010 (Legge n.191/2009), entrata in vigore il 1° gennaio 2010, ha modificato alcune norme del DPR 115/2002 (TU in tema di spese di giustizia) relativamente al contributo unificato, e precisamente:
Read more »

Finanziaria 2010: cambia il contributo unificato

Si riportano gli articoli del Testo unico delle spese di giustizia (DPR 115/2002) come modificati dalla finanziaria 2010 (art. 2 comma 212), recentemente pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Sono evidenziate le parti interessate dalle modifiche.
Sebbene gli importi dei vari scaglioni di valore in base ai quali il contributo unificato di iscrizione a ruolo viene versato non siano stati ritoccati, è stato introdotto il versamento del contributo stesso anche laddove in precedenza non era previsto, con l’evidente duplice finalità di scoraggiare il contenzioso, così alleggerendo il carico dei ruoli di giustizia nonché di rivitalizzare le esangui casse dell’erario.

Vanno in particolare evidenziati l’introduzione del contributo per le opposizioni a sanzioni amministrative ex art. 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689 – art. 10 comma 6 bis del T.U. – e l’abrogazione del 4 comma del medesimo articolo, così estendendo il contributo unificato a tutte le procedure esecutive mobiliari, sebbene per le procedure di valore inferiore ad euro 2.500,00 il valore del contributo unificato anziché pari ad € 100,00 è fissato nella misura di € 30,00 (art. 13 comma 2 del T.U.).
Read more »

Class action: si parte!

Dal 1° gennaio 2010 la class action diventa possibile.
Cosi’ concepita la class action e’ uno strumento da usare con intelligenza, perche’ per i singoli non e’ immediatamente vantaggiosa.
E’ sicuramente un passo per i casi piu’  gravi, voglio vedere se le associazioni e i comitati promotori si faranno carico di un uso intelligente, senza volerlo estendere a questione bagatellari.
Se usato in modo intelligente costituira’ la base di una affermazione di principi per via giudiziaria validi per tutti i contratti.
Si sappia usare con intelligenza, e non ad ogni costo, cosa che non cambierebbe nulla a chi agisce, ma toglierebbe valore all’istituto.
Read more »