Monthly Archives: marzo 2011

La Suprema Corte di Cassazione sembra tornare sui propri passi in tema di termini per l’iscrizione a ruolo nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

Con ordinanza 22/3/2011, n. 6514 la III Sezione della Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la nota questione riguardante il termine di costituzione dell’opponente nelle opposizioni a decreto ingiuntivo.

Disponibile il testo integrale del provvedimento messo a disposizione dall’avv. Francesco Pullano (COA Catanzaro)

Sicurezza e straniero irregolare

La direttiva n. 2008/115/CE (non ancora trasposta nel nostro ordinamento), laddove fosse interpretata nel senso che essa intende escludere che lo straniero irregolare sia sottoposto ad una spirale senza fine di intimazioni a lasciare il territorio nazionale e di restrizioni della propria libertà, nella sostanza riconducibili esclusivamente alla sua mancanza di cooperazione al rimpatrio volontario, risulterebbe di certo in contrasto con l’intervento legislativo di cui alla legge n. 94 del 2009, recante delle modifiche al D.Lgs. n. 286 del 1998 che hanno inasprito le pene ivi previste, estendendo le ipotesi in cui la violazione dell’ordine di allontanamento volontario integra un delitto, sì da evidenziare come nell’ordinamento interno l’espulsione coattiva sia tuttavia la scelta prioritaria. In tal senso, infatti, si rileva come, a seguito dell’entrata in vigore della legge di cui sopra, non solo è stato introdotto il reato di ingresso o soggiorno irregolare, prevedendo per esso l’espulsione a titolo di sanzione sostitutiva, ma sono state altresì ribadite e novate sia le norme incriminatrici che le disposizioni regolanti l’ordine di allontanamento volontario e le conseguenze della sua violazione. Ne consegue, come accaduto nel caso concreto, la necessità di chiedere alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea di pronunciarsi, in via pregiudiziale, sulle questioni di interpretazione degli artt. 2, par. 2, lett. b); 7, par. 1, 4; 8, par. 1, 4; 15, par. 1, 4, 5, 6, della direttiva summenzionata, al fine di stabilire se la norma incriminatrice di cui all’art. 14, comma 5 quater, D.Lgs. n. 286 del 1998, o comunque, la disciplina dell’espulsione che ne costituisce il presupposto, sia in contrasto con la direttiva de qua, dal momento che, se così fosse, lo Stato avrebbe violato l’obbligo di astenersi durante la pendenza del termine di trasposizione della direttiva in questione dall’adottare disposizioni che possano compromettere diritti, la cui tutela costituisce il risultato prescrittivo della normativa comunitaria e che, dunque, non potrebbero dare causa a condanne.

Cass. pen. Sez. I, 08/03/2011, n. 11050

Morte o lesione del congiunto: liquidazione del danno

Ai fini della liquidazione dei danni patiti da uno dei coniugi per la morte dell’altro, derivante da fatto illecito altrui, la situazione, scaturita a seguito delle nuove nozze contratte dal coniuge superstite in corso di causa che, di certo, è irrilevante sotto il profilo della compensatio lucri cum damno, non essendo i vantaggi patrimoniali acquisiti dal danneggiato mediante il successivo matrimonio conseguenza diretta ed immediata del fatto illecito, deve comunque essere oggetto di valutazione da parte del Giudice. Ed infatti, quest’ultimo deve effettuare siffatta valutazione al fine di verificare in quali effettivi limiti il pregiudizio scaturito da tale illecito sia stato concretamente eliminato dalle nuove nozze. Read more »

MEDIAZIONE CIVILE: IN CASO DI OMESSA INFORMATIVA IL MANDATO AD CAUSAM È ANNULLABILE SU ECCEZIONE

Tribunale di Varese, sez. I, ord. 1° marzo 2011 – Giudice Dott.Giuseppe Buffone

Vigente l’attuale art. 4, comma III, d.lgs. 28/2010 deve ritenersi che trovi applicazione l’art. 1441, comma I, c.c. e, dunque, la annullabilità possa essere fatta valere solo dall’assistito che non ha ricevuto l’informativa. Una interpretazione di diverso segno – la quale consentisse anche alla controparte di demolire il contratto di patrocinio del partner litigante – difficilmente sfuggirebbe alle maglie della incostituzionalità. Read more »

Vademecum sulla mediazione civile a cura dell’UNIONE TRIVENETA AVVOCATI

è scaricabile da questo link un’ottima guida sulla mediazione civile

http://www.avvocatitriveneto.it/tematiche_zoom.php?target=1542

Divieto di animali nel Condominio

Il divieto di tenere negli appartamenti i comuni animali domestici non può essere contenuto negli ordinari regolamenti condominiali, approvati dalla maggioranza dei partecipanti, non potendo detti regolamenti importare limitazioni delle facoltà comprese nel diritto di proprietà dei condomini sulle porzioni del fabbricato appartenenti ad essi individualmente in esclusiva

Cassazione, sez. II, 15 febbraio 2011, n. 3705

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E’ reato modificare la consolle Nintendo

Rientrano nella fattispecie penale prevista dall’art. 171-ter, comma primo, lett. f-bis), L. 22 aprile 1941, n. 633, tutti i congegni principalmente finalizzati a rendere possibile delusione delle misure tecnologiche di protezione apposte su materiali od opere protette dal diritto d’autore, non richiedendo la norma incriminatrice la loro diretta apposizione sulle opere o sui materiali tutelati

Cassazione, sez. III, 7 marzo 2011, n. 8791

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