Monthly Archives: aprile 2011

Condominio: atto introduttivo di impugnazione delibere con ricorso o citazione?

“L’art. 1137 c.c. non disciplina la forma delle impugnazioni delle deliberazioni condominiali, che vanno pertanto proposte con citazione, in applicazione della regola dettata dall’art. 163 c.p.c.”

Cassazione civile, Sezioni Unite 8491/2011 depositata il 14/04/2011

Primo presidente dott. Paolo Vittoria relatore dott. Ettore Bucciante Read more »

SINISTRO STRADALE: VI È CONCORSO DI COLPA SE IL PEDONE CAMMINA AL CENTRO DELLA STRADA?

Cassazione, sez. III, 24 marzo 2011, n. 6752

(Pres. Preden – Rel. Amatucci)

 

Svolgimento del processo

1.- Il … il trentacinquenne B.G. , investito da un’autovettura (che procedeva ad elevata andatura) mentre passeggiava coi propri congiunti lungo una strada provinciale, morì nell’ospedale di … 40 minuti dopo l’incidente per il trauma facciale e toracico addominale che aveva subito.

Con sentenza n. 682/02 il tribunale di Rieti condannò solidalmente proprietario (L..C. ), conducente (M..C. ) ed assicuratrice (Nuova Maa Ass.ni s.p.a., in seguito Milano Assicurazioni s.p.a.) dell’autovettura investitrice al risarcimento dei danni in favore dei genitori (M..G. e B.N. ) e del fratello (F..B. ) del defunto, riconoscendo ai medesimi, iure hereditario, anche la somma di Euro 90.000 per il danno biologico subito dal congiunto nell’intervallo di tempo tra le lesioni e la morte. Read more »

CONDOMINIO DEMOLITO E RICOSTRUITO. IL NUOVO IMMOBILE SI DIVIDE IN PROPORZIONE AI MILLESIMI POSSEDUTI?

Cassazione, sez. II,16 marzo 2011, n. 6198

Nell’ipotesi di perimento di un edificio in condominio, quest’ultimo viene meno, e permane soltanto la comunione sul suolo, con la conseguenza che, ove il fabbricato venga ricostruito in maniera difforme da quello preesistente, il condominio non rinasce, e quanto edificato costituisce, invece, un’opera realizzata su suolo comune, come tale soggetta alla disciplina dell’accessione, e, quindi, da attribuire secondo le quote originarie ai comproprietari del suolo, a meno che gli effetti dell’accessione, prima del loro verificarsi, non siano esclusi o modificati in conseguenza di un accordo tra le parti Read more »

Legittimazione passiva della società estinta

Trib. Piacenza, 14-04-2011

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI PIACENZA

Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice monocratico, ha pronunciato la seguente:

SENTENZA EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

ATTORI: G.G. e C.L. (avv. Livera + 2)

Conclusioni: Foglio a parte

CONVENUTO: T. Immobiliare s.r.l. (avv. Salvagnini + 1)

Conclusioni: Foglio a parte.

CONVENUTO: Condominio San Carlo 2 (contumace)

TERZI INTERVENUTI: B. + 5 (avv. Nicoli)

Conclusioni: Comparsa di costituzione.

TERZA INTERVENUTA: A.A. (avv. Salvagnini più 1)

Conclusioni: Foglio a parte.

TERZI CHIAMATI: A.E. e V. M.E. (contumaci)

Svolgimento del processo Read more »

Competenza del Giudice Amministrativo per l’annullamento degli atti delle procedure concorsuali indette dal datore di lavoro

Cass. civ. Sez. Unite, Ord., 30-03-2011, n. 7196

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PROTO Vincenzo – Primo Presidente f.f.

Dott. PREDEN Roberto – Pres.te di sezione

Dott. SEGRETO Antonio – Consigliere

Dott. PICCININNI Carlo – Consigliere

Dott. MACIOCE Luigi – Consigliere

Dott. CURCURUTO Filippo – Consigliere

Dott. AMOROSO Giovanni – Consigliere

Dott. CHIARINI Maria Margherita – Consigliere

Dott. TIRELLI Francesco – rel. Consigliere

ha pronunciato la seguente:

ordinanza Read more »

Ricorso per l’esecuzione del giudicato

È possibile esperire il ricorso per ottemperanza anche nei confronti dei decreti di condanna all’equariparazione previsti dall’art. 3 della l. 24 marzo 2001 n. 89. Nonostante l’articolo 3 cit. richiami il procedimento in camera di consiglio tramite rinvio agli artt. 737 e seguenti del codice di procedura civile, la cui caratteristica è notoriamente la inidoneità al passaggio in giudicato a causa della loro modificabilità e revocabilità e quindi la loro sottoposizione alla c.d. clausola rebus sic stantibus, non può recarsi in dubbio che d’altra parte, sulla base del comma 6 dell’articolo 3 della L. 89/2001, che stabilisce che il decreto è ricorribile solo per Cassazione e che esso è immediatamente esecutivo, tale provvedimento sia assimilato a ogni altro titolo di provvedimento idoneo ad assumere la forza e la efficacia di giudicato e risulti, nelle more della impugnabilità con rimedi non straordinari, munito di esecutività.

T.A.R. Puglia Lecce Sez. I, 24/02/2011, n. 359

 

Vizio della cosa venduta: automobile.

CORTE DI CASSAZIONE  – II SEZIONE CIVILE  – SENTENZA N° 5732 DEL 10.03.2011

“la normativa di cui agli artt. 1490-1492 cod. civ. prevede l’obbligo del venditore a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendono inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscono in modo appezzabile il valore. Ad un tempo, quella normativa, attribuisce al compratore il diritto di domandare a sua scelta la risoluzione del contratto, ovvero, la riduzione del prezzo salvo che per determinati vizi, gli usi escludono la risoluzione. .. Tuttavia, l’art. 1492 cod. civ. prevede nel secondo comma, tra l’altro, un’ipotesi particolare e articolata e, cioè, quella in cui il compratore abbia alienato  la cosa … In queste ipotesi, la norma citata stabilisce che il compratore può chiedere al venditore solo una riduzione del prezzo. Ora avuto riguardo all’ipotesi del compratore che aliena il bene va chiarito che vi sono due compratori e due venditori. Il primo acquirente potrà agire nei confronti del suo immediato venditore, con la limitazione di cui all’art. 1492 secondo comma cod. civ., mentre il secondo acquirente potrà agire nei confronti del secondo venditore, ovvero, primo acquirente, senza alcuna limitazione, purché ricorrano le condizioni volute dagli art. 1493 e segg. cod. civ.. ..” Read more »