Monthly Archives: maggio 2011

Mutamento di giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in ordine alle norme regolatrici del processo, legittima la richiesta di rimessione in termini dell’avvocato che sia incorso in errore

Cassazione civile, sez. II , 07 febbraio 2011, n. 303 – Pres. Triola – Est. Giusti.

Processo civile – Rimessione in termini – Mutamento di giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione – Errore scusabile – Valutazione – Pubblicazione della sentenza sul sito Web della corte di cassazione.

Il mutamento repentino e improvviso della giurisprudenza delle Sezioni Unite, in ordine alle norme regolatrici del processo, legittima la richiesta di rimessione in termini dell’avvocato che sia incorso in errore. L’errore è, però scusabile sino alla pubblicazione della sentenza modificativa sul sito web della Corte di Cassazione: con la pubblicazione del testo integrale della sentenza e di un “abstract” a cura dell’ufficio del massimario, la rimessione non può essere più concessa essendo l’errore rimproverabile (Sentenza emessa in tema di opposizioni nei confronti dei provvedimenti di liquidazione dell’onorario del difensore del soggetto ammesso al patrocinio a spese dello Stato). (Giuseppe Buffone) (continua a leggere su IlCaso.it)

Proprietà – Rapporti di vicinato – Distanze legali – Manufatto privo di pareti – Costruzione – Configurabilità – Sussistenza – Condizioni – Conseguenze – Misura delle distanze legali – Criteri – Fattispecie.

In relazione alle prescrizioni di cui all’art. 873 cod. civ. costituisce “costruzione” anche un manufatto che, seppure privo di pareti, realizzi una determinata volumetria, sicché – al fine di verificare l’osservanza o meno delle distanze legali – la misura deve esser effettuata assumendo come punto di riferimento la linea esterna della parete ideale posta a chiusura dello spazio esistente tra le strutture portanti più avanzate del manufatto stesso (nella specie, tettoia). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5934 del 14/03/2011 Read more »

Non è immediatamente esecutiva la sentenza che modifica le condizioni della separazione

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE I CIVILE

Sentenza 18 gennaio – 27 aprile 2011, n. 9373

Svolgimento del processo

 

Tra R.F. e D.B., intervenne separazione consensuale omologata dal Tribunale di La Spezia in data 16-07-2003, ove si prevedeva la corresponsione da parte del D. di assegno mensile di mantenimento per la R. e per i figli minori.

Con ricorso ex art. 710 c.p.c., il D. chiedeva riduzione dell’importo dell’assegno. Il Tribunale di La Spezia, con decreto 13-9-2004, riduceva tale importo ad Euro 700,00 mensili.

In data 18/03/2005, la R. notificava al D. atto di precetto; successivamente, in data 29-09-2005, atto di pignoramento verso terzi, convenendo in giudizio davanti al Giudice dell’Esecuzione la Direzione Commissariato Marina Militare di La Spezia nonché il D.; il terzo rendeva la dichiarazione ex art. 547 c.p.c.. Read more »

IPASVI: non è obbligatoria l’iscrizione per gli infermieri che rivestono la qualifica di dipendenti pubblici

Deve essere escluso che all’iscrizione all’albo professionale siano tenuti gli infermieri professionali che rivestano la qualifica di dipendenti di enti pubblici, poiché per essi l’art. 10 del decreto del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233 ha previsto la mera possibilità dell’iscrizione all’albo, “limitatamente all’esercizio della libera professione” (Conferma della sentenza del T.a.r. del Lazio -Roma, sez. I ter, n. 3776/2005).

Cons. Stato Sez. VI, 24/02/2011, n. 1165

Annullabilità delle delibere per omessa indicazione del punto dell’OGD da trattare e mancato raggiungimento del quorum

In materia condominiale, l’omessa indicazione del punto da trattare nell’ordine del giorno ed il mancato raggiungimento del quorum previsto dall’art. 1136, comma 2° c.c., non è causa di nullità delle relative delibere bensì di annullabilità. La nullità opera solo nell’ipotesi in cui le delibere abbiano un oggetto illecito, impossibile, estraneo alla competeza assembleare ovvero destinato ad incidere su diritti inviolabili. L’annullabilità concerne la contrarietà delle delibere alla legge o al regolamento di condominio; esse sono impugnabili solo nei modi e nei termini di cui all’art. 1137 c.c.

App. Napoli Sez. III, 07/04/2011  Read more »

Decreto ingiuntivo: estratto del conto corrente contestato non ha idoneità probatoria

Deve escludersi l’idoneità probatoria dell’estratto di conto corrente, benché certificato ai sensi dell’art. 50D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385: esso, in caso di contestazione, non può integrare di per sé prova a favore dell’azienda di credito dell’entità del credito, in quanto atto unilaterale proveniente dal creditore, e dovendo ritenersi eccezionale – e per ciò stesso non estensibile al di fuori delle ipotesi espressamente previste – la valenza probatoria ad esso riconosciuta ai fini del conseguimento del decreto ingiuntivo, appunto prevista esclusivamente in vista delle esigenze di tale procedimento e nella prospettiva della sottoposizione al contraddittorio del debitore che dispiegasse opposizione.

Cass. civ. Sez. III, 03/05/2011, n. 9695  Read more »

Tribunale civ. Varese,sez. I -Decr. 21.04.2011 in tema di rapporti tra conciliazione civile e procedura ex art. 696-bis

Tribunale di Varese

Sezione I Civile

Decreto 21 aprile 2011

(Est. Giuseppe Buffone)

Decreto

art. 694, 696-bis, comma I, c.p.c. Read more »