Monthly Archives: ottobre 2011

Il rimborso delle spese processuali sostenute da chi sia stato chiamato in garanzia dal convenuto devono essere poste a carico dell’attore soccombente

Il rimborso delle spese processuali sostenute da chi sia stato chiamato in garanzia dal convenuto devono essere poste a carico dell’attore, qualora questi sia soccombente nei confronti del convenuto relativamente alla pretesa che ha provocato e giustificato la chiamata in garanzia e sempre che non risulti soccombenza del chiamato ovvero del chiamante. Altresì, è irrilevante la mancanza di un’istanza di condanna in tal senso.

Cass. civ. Sez. III, 20/10/2011, n. 21700    Read more »

Condomini comproprietari e obbligazione solidale

I comproprietari di una unità immobiliare sita in condominio sono tenuti in solido, nei confronti del condominio, al pagamento degli oneri condominiali, sia perché detto obbligo di contribuzione grava sui contitolari del piano o della porzione di piano inteso come cosa unica ed i comunisti stessi rappresentano, nei confronti del condominio, un insieme, sia in virtù del principio generale dettato dall’art. 1294 c.c., alla cui applicabilità non è di ostacolo la circostanza che le quote dell’unità immobiliare siano pervenute ai comproprietari in forza di titoli diversi. Trattandosi di un principio informatore della materia, al rispetto del medesimo è, altresì, tenuto il Giudice di Pace anche qualora decida secondo equità ai sensi dell’art. 113, comma secondo, c.p.c.

Cass. civ. Sez. II, 21/10/2011, n. 21907 Read more »

Non comportano la revisione o la modifica di tali tabelle millesimali né gli errori nella determinazione del valore nè i mutamenti successivi dei criteri di stima della proprietà immobiliare

In tema di condominio di edifici, i valori delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini e il loro proporzionale ragguaglio in millesimi al valore dell’edificio vanno individuati con riferimento al momento dell’adozione del regolamento e la tabella che li esprime é soggetta ad emenda solo in relazione ad errori, di fatto e di diritto, attinenti alla determinazione degli elementi necessari al calcolo del valore delle singole unità immobiliari ovvero a circostanze sopravvenute relative alla consistenza dell’edificio o delle sue porzioni, che incidano in modo rilevante sull’originaria proporzione dei valori. Pertanto, in ragione dell’esigenza di certezza dei diritti e degli obblighi dei singoli condomini, fissati nelle tabelle millesimali, non comportano la revisione o la modifica di tali tabelle né gli errori nella determinazione del valore, che non siano indotti da quelli sugli elementi necessari al suo calcolo, nè i mutamenti successivi dei criteri di stima della proprietà immobiliare, pur se abbiano determinato una rivalutazione disomogenea delle singole unità dell’edificio o alterato, comunque, il rapporto originario fra il valore delle singole unità e tra queste e l’edificio. (Rigetta, App. Torino, 28/06/2004)

Cass. civ. Sez. II, 10/02/2010, n. 3001 

Non vi è necessità di un’attività difensiva remunerata e preordinata, dopo la sentenza, alla intimazione del precetto

Nel processo civile, tra la fase di cognizione e quella di esecuzione è configurabile una netta censura. Il processo di esecuzione, infatti ha inizio solo con il pignoramento, rispetto al quale il precetto (avente, come è noto, natura sostanziale tanto da poter essere sottoscritto anche dalla parte personalmente o da un suo procuratore ad negotia piuttosto che da un difensore tecnico) è atto intrinseco e meramente preliminare. Ciò spiega ancora la non necessità di un’attività difensiva remunerata e preordinata, dopo la sentenza, alla intimazione del precetto. Questa, infatti, succede alla formazione del titolo esecutivo e le prime attività difensive al riguardo contemplate sono la richiesta del titolo esecutivo e la sua disamina.

Trib. Cassino, 11/08/2011  Read more »

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Regime patrimoniale della famiglia: periodo transitorio

In tema di regime patrimoniale della famiglia, i coniugi uniti in matrimonio prima dell’entrata in vigore della legge di riforma del diritto di famiglia, salvo contraria volontà da essi manifestata anche separatamente entro il 15 gennaio 1978, sono soggetti al regime di comunione legale, di cui costituiscono oggetto anche i beni acquistati durante il periodo transitorio, purché ancora nel patrimonio del coniuge acquirente. (Cass. Civ., n. 4235/87)

MODIFICHE APPORTATE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE A SEGUITO DELL’ENTRATA IN VIGORE DELL’ISTITUTO DELLA MEDIAZIONE/CONCILIAZIONE

Nella seduta del CNF del 23 settembre 2011
Art. 55 bis –Mediazione
L’avvocato che svolga la funzione di mediatore deve rispettare gli obblighi dettati dalla normativa in materia e le previsioni del regolamento dell’organismo di mediazione, nei limiti in cui dette previsioni non contrastino con quelle del presente codice. Read more »