Category Archives: Condominio

Sul condomino grava solo una responsabilità parziale in relazione alla sua quota

Non è ravvisabile alcuna responsabilità solidale tra il condominio ed il condomino, su cui grava una responsabilità solo parziale in relazione alla sua quota, anche nei rapporti esterni.

Il titolo esecutivo giudiziale, intervenuto nei confronti dell’ente di gestione condominiale in persona dell’amministratore pro-tempore, non può essere validamente azionato nei confronti del singolo condomino, giacché quest’ultimo non deve considerarsi un obbligato solidale. Al riguardo, si rileva che la responsabilità di ciascun condomino è solo parziale in proporzione alla sua quota, anche nei rapporti esterni.

Cass. civ. Sez. III, 30/01/2012, n. 1289  Read more »

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Alienazione immobile condominiale ed esecuzione lavori di manutenzione straordinaria

In caso di alienazione di un immobile di proprietà esclusiva in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione per riparare un danno già cagionato ad un singolo condomino, eseguiti successivamente alla compravendita, al fine dell’identificazione del soggetto obbligato alla contribuzione alle spese condominiali, deve considerarsi che l’accertamento stesso dell’emergenza conservativa o emendativa di danni a terzi, compiuto dal condominio, determina l’insorgenza dell’obbligo conservativo in capo a tutti i condomini, e pone l’eventuale successiva approvazione delle relative spese in una prospettiva meramente esecutiva ed esterna rispetto alla già compiuta individuazione della persona dell’obbligato.

 Cass.Civ., Sez.II, Sentenza n. 15309 del 12/07/2011

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Condomini comproprietari e obbligazione solidale

I comproprietari di una unità immobiliare sita in condominio sono tenuti in solido, nei confronti del condominio, al pagamento degli oneri condominiali, sia perché detto obbligo di contribuzione grava sui contitolari del piano o della porzione di piano inteso come cosa unica ed i comunisti stessi rappresentano, nei confronti del condominio, un insieme, sia in virtù del principio generale dettato dall’art. 1294 c.c., alla cui applicabilità non è di ostacolo la circostanza che le quote dell’unità immobiliare siano pervenute ai comproprietari in forza di titoli diversi. Trattandosi di un principio informatore della materia, al rispetto del medesimo è, altresì, tenuto il Giudice di Pace anche qualora decida secondo equità ai sensi dell’art. 113, comma secondo, c.p.c.

Cass. civ. Sez. II, 21/10/2011, n. 21907 Read more »

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Non comportano la revisione o la modifica di tali tabelle millesimali né gli errori nella determinazione del valore nè i mutamenti successivi dei criteri di stima della proprietà immobiliare

In tema di condominio di edifici, i valori delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini e il loro proporzionale ragguaglio in millesimi al valore dell’edificio vanno individuati con riferimento al momento dell’adozione del regolamento e la tabella che li esprime é soggetta ad emenda solo in relazione ad errori, di fatto e di diritto, attinenti alla determinazione degli elementi necessari al calcolo del valore delle singole unità immobiliari ovvero a circostanze sopravvenute relative alla consistenza dell’edificio o delle sue porzioni, che incidano in modo rilevante sull’originaria proporzione dei valori. Pertanto, in ragione dell’esigenza di certezza dei diritti e degli obblighi dei singoli condomini, fissati nelle tabelle millesimali, non comportano la revisione o la modifica di tali tabelle né gli errori nella determinazione del valore, che non siano indotti da quelli sugli elementi necessari al suo calcolo, nè i mutamenti successivi dei criteri di stima della proprietà immobiliare, pur se abbiano determinato una rivalutazione disomogenea delle singole unità dell’edificio o alterato, comunque, il rapporto originario fra il valore delle singole unità e tra queste e l’edificio. (Rigetta, App. Torino, 28/06/2004)

Cass. civ. Sez. II, 10/02/2010, n. 3001 

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Nessuna delibera è necessaria per la costituzione di un Supercondominio

Ai fini della costituzione del c.d. supercondominio non è necessaria la manifestazione di volontà dell’originario costruttore e nemmeno quella del proprietario delle singole unità immobiliari di ciascun condominio.

E’, infatti, sufficiente che i singoli edifici materialmente abbiano in comune alcuni servizi o impianti che siano ricompresi nell’ambito di applicazione dell’articolo 1117 del codice civile, poiché collegati da un vincolo di accessorietà necessaria ad ogni stabile.  Read more »

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NELLA COSTRUZIONE DELLE VERANDE VANNO RISPETTATE LE DISTANZE LEGALI

Cassazione, sez. II, 11 luglio 2011, n. 15186

(Pres. Triola – Rel. Petitti)

 Svolgimento del processo

 Con citazione notificata il 19 aprile 1995, M.D.B.A., proprietaria di un appartamento sito in (omissis), conveniva in giudizio, dinnanzi al Tribunale di Roma, D.A., proprietaria dell’appartamento sottostante, chiedendo che venisse condannata alla demolizione della veranda che la stessa aveva realizzato sul proprio balcone in violazione delle norme sulle distanze. Read more »
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Potere sulla cosa comune del comproprietario

Ciascun proprietario ha il potere di esercitare sulla cosa comune tutte le facoltà che gli derivano dal suo diritto di comproprietà e, pertanto, a nulla egli può essere tenuto per l’esercizio dei poteri che risultano compresi nel suo diritto. Tuttavia, solo ove non sia possibile o ragionevole l’uso promiscuo della cosa comune e questa non sia tale da permettere neppure un’approssimativa divisione del suo godimento tra i vari partecipanti alla comunione, sorge la esigenza di ricorrere al godimento cd. indiretto, tale poiché tendente a sopperire alla impossibilità di procedere ad una conveniente utilizzazione diretta della cosa da parte dei vari comproprietari.

Trib. Roma Sez. VIII, 04/07/2011

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Condominio: potere decisionale in ordine alle azioni processuali

In materia di condominio il potere decisionale in ordine alle azioni processuali spetta solo ed esclusivamente all’assemblea, che dovrà deliberare se agire in giudizio, se resistere e se impugnare i provvedimenti in cui il condominio risulta soccombente. Un tale potere decisionale, infatti, non può certo competere all’amministratore che, per sua natura, non è un organo decisionale, ma meramente esecutivo del condominio. L’attribuzione in capo all’assemblea del potere gestorio va raccordata, tuttavia, con la legittimazione passiva attribuita all’amministratore dall’articolo 1131, co. 2, c.c.; pertanto, l’amministratore convenuto può anche autonomamente costituirsi in giudizio nel quadro generale di tutela in via d’urgenza.

Trib. Milano Sez. III, 13/07/2011

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Legittimazione dell’amministratore di condominio per azione di ripristino dei luoghi

In relazione alla denuncia da parte di un condominio dell’abusiva occupazione da parte del costruttore di una porzione di area (in uso) condominiale mediante la costruzione di manufatto di proprietà esclusiva, sussiste la legittimazione dell’amministratore di condominio ad agire giudizialmente ai sensi degli artt. 1130, n. 4 e 1131 c.c., con azione per il ripristino dei luoghi e il risarcimento del danno, nei confronti dell’autore dell’opera denunciata e dell’acquirente di essa.

Cass. civ. Sez. II, 25/07/2011, n. 16230  Read more »

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Assemblea di Condominio: “varie ed eventuali” all’ordine del giorno

Benché il tema da trattare in assemblea può essere indicato anche in forma sintetica in modo da permettere la delimitazione ex ante della materia da trattare, la voce varie ed eventuali non comprende atti negoziali, ma si riferisce a semplici comunicazioni, suggerimenti per future assemblee, prospettazioni dei problemi e risposte dell’amministratore non essendo dunque consentito di poter validamente adottare qualsivoglia deliberazione.

Trib. Monza Sez. I, 17/07/2006  Read more »

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Una delibera condominiale non può stabilire penali a carico dei condomini morosi

Non rientra nei poteri dell’assemblea di condominio prevedere penali a carico dei condomini morosi, le quali possono, in teoria, essere inserite soltanto in regolamenti c.d. contrattuali, cioè approvati all’unanimità.  Read more »

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Regolamento di Condominio e interpretazione contrattuale del Giudice di merito

Il regolamento contrattuale di condominio da parte del Giudice del merito risulta insindacabile in sede di legittimità, salvo che non si ravvisino violazioni dei canoni di ermeneutica oppure vizi logici.

Cass. civ. Sez. II, 27/05/2011, n. 11859  Read more »

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