Qualora il magistrato accumuli ritardi reiterati e gravi nel deposito dei propri provvedimenti, tali ritardi non possono trovare giustificazione, se non in ipotesi eccezionali, allorché si traducano in violazione manifesta ed intollerabile del principio di ragionevole durata del processo. Ne discende che, laddove i ritardi superino l’anno, ciò è sufficiente a qualificare tali ritardi come ingiustificabili, in assenza di allegate e comprovabili circostanze assolutamente eccezionali.
Cass. civ. Sez. Unite, 13/09/2011, n. 18698 Read more »




