Category Archives: Diritto Amministrativo

Approvato il decreto correttivo del Codice del Processo Amministrativo

ll Consiglio dei Ministri ha varato uno schema di decreto legislativo integrativo del Codice del Processo Amministrativo, tenendo conto anche dei rilievi e delle richieste fatte dagli operatori del settore durante il primo periodo di applicazione del Codice. In particolare, il decreto si è uniformato alle indicazioni della Corte Costituzionale sull’impugnativa degli atti del procedimento preparatorio alle elezioni amministrative. (Sentenza 7 luglio 2010, n. 236). Il testo verrà trasmesso alle Commissioni Parlamentari per il parere di rito.  Read more »

Print Friendly

Il nuovo contributo unificato

La manovra correttiva approvata il 30 giugno 2011 dal Consiglio dei Ministri introduce una serie di novità in materia di giustizia, destinate a produrre effetti dirompenti sul sistema e sulle tasche dei cittadini. L’art. 37, rubricato “Disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie”, modifica, ancora una volta, il T.U. sulle spese di giustizia (D.P.R. n. 115 del 2002).

Ecco cosa cambia: Read more »

Print Friendly

IPASVI: non è obbligatoria l’iscrizione per gli infermieri che rivestono la qualifica di dipendenti pubblici

Deve essere escluso che all’iscrizione all’albo professionale siano tenuti gli infermieri professionali che rivestano la qualifica di dipendenti di enti pubblici, poiché per essi l’art. 10 del decreto del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233 ha previsto la mera possibilità dell’iscrizione all’albo, “limitatamente all’esercizio della libera professione” (Conferma della sentenza del T.a.r. del Lazio -Roma, sez. I ter, n. 3776/2005).

Cons. Stato Sez. VI, 24/02/2011, n. 1165

Print Friendly

Competenza del Giudice Amministrativo per l’annullamento degli atti delle procedure concorsuali indette dal datore di lavoro

Cass. civ. Sez. Unite, Ord., 30-03-2011, n. 7196

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PROTO Vincenzo – Primo Presidente f.f.

Dott. PREDEN Roberto – Pres.te di sezione

Dott. SEGRETO Antonio – Consigliere

Dott. PICCININNI Carlo – Consigliere

Dott. MACIOCE Luigi – Consigliere

Dott. CURCURUTO Filippo – Consigliere

Dott. AMOROSO Giovanni – Consigliere

Dott. CHIARINI Maria Margherita – Consigliere

Dott. TIRELLI Francesco – rel. Consigliere

ha pronunciato la seguente:

ordinanza Read more »

Print Friendly

Ricorso per l’esecuzione del giudicato

È possibile esperire il ricorso per ottemperanza anche nei confronti dei decreti di condanna all’equariparazione previsti dall’art. 3 della l. 24 marzo 2001 n. 89. Nonostante l’articolo 3 cit. richiami il procedimento in camera di consiglio tramite rinvio agli artt. 737 e seguenti del codice di procedura civile, la cui caratteristica è notoriamente la inidoneità al passaggio in giudicato a causa della loro modificabilità e revocabilità e quindi la loro sottoposizione alla c.d. clausola rebus sic stantibus, non può recarsi in dubbio che d’altra parte, sulla base del comma 6 dell’articolo 3 della L. 89/2001, che stabilisce che il decreto è ricorribile solo per Cassazione e che esso è immediatamente esecutivo, tale provvedimento sia assimilato a ogni altro titolo di provvedimento idoneo ad assumere la forza e la efficacia di giudicato e risulti, nelle more della impugnabilità con rimedi non straordinari, munito di esecutività.

T.A.R. Puglia Lecce Sez. I, 24/02/2011, n. 359

 

Print Friendly

Appello al Consiglio di Stato avverso le sentenze del T.A.R: nomina avvocato

Per i giudizi promossi davanti al Consiglio di Stato è obbligatorio il ministero di un avvocato ammesso al patrocinio innanzi le giurisdizioni superiori. È, in tal senso, irrilevante che l’art. 23, comma 1, c.p.a. preveda la possibilità di difesa personale delle parti nei giudizi in materia elettorale, giacchè tale norma non trova applicazione nei giudizi promossi davanti al Consiglio di Stato secondo quanto disposto dall’art. 95, comma 6, c.p.a. Ne consegue l’inammissibilità dell’appello proposto dinanzi al predetto Organo da avvocati privi del predetto patrocinio.

Cons. Stato Sez. V, 16/02/2011, n. 999

Print Friendly

Nuovo Codice del Processo Amministrativo

CODICE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO, D.LGS. APPROVATO DAL CDM 24 GIUGNO 2010

Articolo 1

Approvazione del codice e disposizioni connesse

1. È approvato il codice del processo amministrativo di cui all’allegato 1 ai presente decreto.

2. Sono altresì approvate le norme di attuazione di cui all’allegato 2, le norme transitorie di cui all’allegato 3 e le norme di coordinamento e le abrogazioni di cui all’allegato 4.

Articolo 2

Entrata in vigore

Il presente decreto entra in vigore il 16 settembre 2010. Read more »

Print Friendly

Riforma Brunetta: decreto attuativo

La riforma della P.A. attutata dal Min. Brunetta

clicca qui per il testo del decreto Brunetta

Print Friendly

Translatio Iudicii

Per colmare la lacuna derivante dalla dichiarazione d’illegittimità costituzionale dell’art. 30 l. n. 1034 del 1971, il legislatore dovrà dare attuazione al principio della conservazione degli effetti, sostanziali e processuali, prodotti dalla domanda proposta a giudice privo di giurisdizione nel giudizio ritualmente riattivato – a seguito di declinatoria di giurisdizione – davanti al giudice che ne è munito, potendo disciplinare nel modo ritenuto più opportuno il meccanismo della riassunzione (stabilendo se mantenere in vita il principio per cui ogni giudice è giudice della propria giurisdizione, ovvero adottando l’opposto principio seguito dal codice di procedura civile per la competenza).

Corte costituzionale, 12 marzo 2007 , n. 77 Read more »

Print Friendly

Ordinanze – ingiunzione prefettizie e difetto di motivazione ex art. 3, comma 1, l. 7 agosto 1990 n. 241.

Nel caso – non infrequente – in cui le ordinanze – ingiunzione prefettizie sono formulate a mò di mera clausola di stile, è stata sostenuta, presso gli operatori, la tesi della illegittimità per carenza del fondamentale requisito di legittimità previsto dall’art. 3, legge 7 agosto 1990 n. 241, come modificato dalla recente legge 11 febbraio 2005 n. 15, che così recita: Read more »

Print Friendly

MOTIVAZIONE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI EMANATI DAGLI ENTI PREVIDENZIALI: ESTENSIONE DELL’OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DI CUI ALLA L. 241/1990

1) Sulla materia oggetto dei seguenti spunti si rinviene, in verità, uno scarso formante giurisprudenziale, in seno al quale si segnala, Cass., sez. lav., 21 giugno 2002 n. 9125, sentenza resa in tema di diritto d’accesso all’attività dell’Inps, incline a riconoscere anche alla materia previdenziale l’estensione dei principi della fondamentale legge 7 agosto 1990 n. 241. Read more »

Print Friendly

L’ILLECITO CIVILE REALIZZATO DALLA P.A:RICOGNIZIONE GIUSAMMINISTRATIVISTICA

La ricostruzione degli amministrativisti sull’illecito civile (precontrattuale, contrattuale od extracontrattuale) realizzato dalla P.A., consente di far approdare alla seguente verità: in tale campo gli scrittori hanno importato nella loro sedes materiae le note categorie già di pertinenza della dottrina civilistica (fatto imputabile – antigiuridicità – colpevolezza – rapporto di causalità – danno ingiusto, et similia), dotandole di una ‘veste’ giuspubblicistica.
Read more »

Print Friendly