Si pubblica la Circolare del MEF in data 21.9.2011 relariva all’introduzione del contributo unificato nel processo tributario.
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Contributo unificato nel processo tributario: la circolare del MEF
Il nuovo contributo unificato
La manovra correttiva approvata il 30 giugno 2011 dal Consiglio dei Ministri introduce una serie di novità in materia di giustizia, destinate a produrre effetti dirompenti sul sistema e sulle tasche dei cittadini. L’art. 37, rubricato “Disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie”, modifica, ancora una volta, il T.U. sulle spese di giustizia (D.P.R. n. 115 del 2002).
Ecco cosa cambia: Read more »
Cellulari: tassa di concessione governativa illegittima
Commissione Tributaria Regionale Perugia, sez. I, sentenza 15.02.2011 n° 37
Con la sentenza 15 febbraio 2011 la Commissione Tributaria di Perugia si è pronunciata in merito alla legittimità della tassa di concessione governativa sui telefoni cellulari in abbonamento. Atteso che i giudici di prime cure avevano statuito, con sintetica motivazione, che essa era dovuta in quanto si trattava di una somma accertata a titolo di tributo, la CTr si è espressa diversamente, esaminando dettagliatamente il quadro normativo di riferimento. In effetti, le disposizioni legislative relative al servizio di telefonia mobile sono state profondamente modificate nel corso degli ultimi anni. In particolare, è stato evidenziato che il presupposto per il pagamento della tassa di concessione governativa richiesto in relazione all’impiego di apparecchiature terminali per il servizio pubblico terrestre di telecomunicazioni, ovvero di telefoni cellulari, era in origine regolato dall’art. 21 della tariffa allegata al d.p.r. 641/1972, relativo alla: “Licenza o documento sostitutivo per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione.” Read more »
Privilegi sui tributi locali (ICI)
Le norme del codice civile che stabiliscono i privilegi in favore di determinati crediti possono essere oggetto di interpretazione estensiva, la quale costituisce il risultato di una operazione logica diretta ad individuare il reale significato e la portata effettiva della norma, che permette di determinare il suo esatto ambito di operatività, anche oltre il limite apparentemente segnato dalla sua formulazione testuale, e di identificare l’effettivo valore semantico della disposizione, tenendo conto dell’intenzione del legislatore e, soprattutto, della causa del credito che, ai sensi dell’art. 2745 c.c., rappresenta la ragione giustificatrice di qualsiasi privilegio. Ne deriva che il privilegio generale sui mobili istituito dall’art. 2752 c.c. sui crediti per le imposte, tasse e tributi dei Comuni previsti dalla legge per la finanza locale, deve essere riconosciuto anche per i crediti dei Comuni relativi all’imposta comunale sugli immobili (ICI) introdotta dal D.Lgs. n. 504 del 1992, pur se successiva, e quindi non compresa, tra i tributi contemplati dal R.D. n. 1175 del 1931. (Consegue, nella specie, la conferma della impugnata decisione).
Cass. civ. Sez. Unite, 17/05/2010, n. 11930
«Giusto procedimento tributario» ed obbligo di motivazione degli atti dell’amministrazione finanziaria: cenni
L’art. 7, comma 1, della legge 27 luglio 2000 n. 212, recante «Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente» richiama espressamente, per ciò che riguarda il requisito di legittimità della motivazione degli atti dell’amministrazione finanziaria, la disposizione generale dell’art. 3, legge 7 agosto 1990 n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»
Così dispone l’art. 7 della citata l. 212/2000:
«Gli atti dell’amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall’art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione. Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama».
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Le somme sul conto del professionista sono indice di reddito per il fisco
articolo tratto da Cassazione.net
Linea dura della Cassazione sull’accertamento fiscale dei redditi del professionista. Tutte le somme versate sul conto bancario, anche se cointestato con la moglie, vanno imputate all’attività di lavoro autonomo, compresi i passaggi di denaro prima versato e poi prelevato che il contribuente attribuisce a somme “affidategli in amministrazione”. Salva la prova contraria.
Sentenza n. 14847. [ scarica la sentenza ]
Fermo amm.vo auto: Non è sempre il giudice tributario a dover conoscere della controversia
articolo tratto dal COA di Catanzaro
Dopo una miriade di tentennamenti tra Corti di merito, Sezioni semplici della Suprema Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato sembra che sia caduta la parola fine sulla sorte delle controversie afferenti ai fermi auto attivati dalla concessionarie per la riscossione dei tributi. Read more »
Valido l’accertamento sui dati del fornitore
articolo tratto da Cassazione.net
È valido l’accertamento induttivo anche se si fonda esclusivamente sulle scritture contabili del fornitore dell’impresa che si presume abbia pagato meno imposte.
È quanto stabilito dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 12901 del 21 maggio 2008. [ scarica la sentenza ]







