Archivio Categoria: Condominio

Nel caso di condominio minimo non si applicano le norme sul funzionamento dell’assemblea condominiale, ma quelle relative all’amministrazione di beni oggetto di comunione in generale

CondominioNel caso di condominio minimo non si applicano le norme sul funzionamento dell’assemblea condominiale, ma quelle relative all’amministrazione di beni oggetto di comunione in generale. Il rimborso delle spese per la conservazione delle parti comuni anticipate da un condominio resta, tuttavia, disciplinato dall’art. 1134 c.c., che riconosce il diritto al rimborso in favore del condomino che abbia sostenuto spese per le cose comuni nella sola ipotesi in cui si tratti di spesa urgente e non anche dall’art. 1110 c.c., che fa riferimento al diritto al rimborso delle spese semplicemente necessarie per la conservazione delle cose comuni.

Cass. civ. Sez. II, 14/04/2015, n. 7457    Continua »

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Il volume tecnico posto sotto il solaio del piano terra rientra tra le parti comuni dell’edificio condominiale, ex art. 1117 c.c.

volumetecnicoIl volume tecnico posto sotto il solaio del piano terra, realizzato al fine di creare un sistema fondazionale a camera d’aria, la cui utilizzazione esclusiva non sia prevista da parte della società costruttrice, poiché, tra l’altro, inaccessibile ed inutilizzabile e, come tale, non computabile, rientra tra le parti comuni dell’edificio condominiale, ex art. 1117 c.c.

Cass. civ. Sez. II, 31/10/2014, n. 23304  Continua »

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In tema di condominio, ove il Giudice constati, con riguardo alla cosa comune, il rispetto dei limiti di cui all’art. 1102 c.c. e della struttura dell’edificio condominiale, deve ritenersi legittima l’opera realizzata anche senza l’esatta osservanza delle norme dettate per regolare i rapporti tra proprietà contigue

distanzaIn tema di condominio, ove il Giudice constati, con riguardo alla cosa comune, il rispetto dei limiti di cui all’art. 1102 c.c. e della struttura dell’edificio condominiale, deve ritenersi legittima l’opera realizzata anche senza l’esatta osservanza delle norme dettate per regolare i rapporti tra proprietà contigue. Le norme sulle distanze, invero, rivolte fondamentalmente a regolare con carattere di reciprocità i rapporti tra proprietà individuali, contigue e separate, sono applicabili anche tra i condomini di un edificio condominiale, purché compatibili con la disciplina particolare relativa alle cose comuni. In ipotesi di contrasto, la prevalenza della norma speciale in materia di condominio determina la inapplicabilità della disciplina generale sulla proprietà, quando i diritti o le facoltà da questa previsti siano compressi o limitati per effetto dei poteri legittimamente esercitati dal condominio secondo i parametri previsti dall’art. 1102 c.c.

Cass. civ. Sez. II, 11/02/2014, n. 3094   Continua »

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La querela di falso deve essere autorizzata dalla Assemblea

riforma-condominio-amministratore1La controversia relativa a querela di falso non rientra tra quelle nelle quali l’amministratore del condominio può resistere od agire senza espressa autorizzazione assembleare.

Cass. civ. Sez. II Ordinanza, 22/05/2013, n. 12599 Continua »

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Riforma del Condominio: il testo approvato

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Art. 1.

 1. L’articolo 1117 del codice civile è sostituito dal seguente:

«Art. 1117. – (Parti comuni dell’edificio). – Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo:

1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate;

2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune; Continua »

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Riforma del Condominio: è legge

 

La riforma del condominio diventa legge. La commissione Giustizia del Senato con voto praticamente unanime ha approvato in sede legislativa il progetto di legge così com’era stato modificato alla Camera. Il testo prevede, tra l’altro, il fatto che non si possa più vietare nei condomini la presenza di animali. Ma detta anche nuove regole per la figura dell’amministratore. Continua »

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Delibera di godimento turnario della res comune

L’assemblea condominiale, cui spetta il potere di disciplinare i beni ed i servizi comuni, al fine della migliore e più razionale utilizzazione degli stessi, può stabilire, mediante deliberazione a maggioranza, il godimento turnario di una data res comune, qualora non ne sia possibile l’uso simultaneo da parte di tutti i condomini. Ciò detto, la volontà collettiva, regolarmente espressa in assemblea e volta ad escludere l’utilizzazione, da parte degli altri condomini, della res comune in questione (nella specie degli spazi adibiti a parcheggio) eventualmente lasciata libera dai soggetti che beneficiano del turno, non si pone in contrasto con il diritto dei singoli condomini all’uso del bene comune e non implica alcuna violazione dell’art. 1138 c.c. Ed infatti, in tal modo non si impedisce il godimento individuale del bene comune, ma si mira ad evitare che, attraverso un uso più intenso da parte di singoli condomini, venga meno, per gli altri, la possibilità di fruire pienamente e liberamente della res comune durante i loro turni, senza subire alcuna interferenza esterna.

Cass. civ. Sez. II, 19/07/2012, n. 12485      Continua »

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