Archivio Categoria: Tutela dei Consumatori

La disciplina prevista a tutela del consumatore riferita alle clausole vessatorie non si applica alla persone giuridiche

consumatoreLa disciplina prevista a tutela del consumatore ed, in particolare, quella di cui all’art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del consumo (D.Lgs. n. 206 del 2005), riferito alle clausole vessatorie, non trova applicazione qualora la parte contrattuale che la invochi sia una persona giuridica cha agisce per scopo inerente alla sua attività commerciale.

Cass. civ. Sez. III, 24/09/2013, n. 21847  Continua »

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Decreto “cresci Italia”: le misure sulla tutela dei consumatori

Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie 
S’inserisce nel Codice del consumo l’articolo 37-bis che, posto dopo l’articolo 37 in tema di azione inibitoria concessa alle associazioni dei consumatori nei confronti dei professionisti che utilizzano condizioni generali di cui sia accertata l’abusività, offre un’ulteriore tutela amministrativa contro la vessatorietà delle clausole inserite nei contratti tra professionisti e consumatori. È prevista, al riguardo, l’attribuzione di maggiori poteri all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato. Continua »

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Codice del Turismo (DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2011 , n. 79) pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato su G.U. n. 129 del 06-06-2011 il codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, emanato a norma dell’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonche’ in attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprieta’, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio.

Il codice modifica, in alcune sue parti, il codice c.d. del consumo. CLICCA QUI

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Vizio della cosa venduta: automobile.

CORTE DI CASSAZIONE  – II SEZIONE CIVILE  – SENTENZA N° 5732 DEL 10.03.2011

“la normativa di cui agli artt. 1490-1492 cod. civ. prevede l’obbligo del venditore a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendono inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscono in modo appezzabile il valore. Ad un tempo, quella normativa, attribuisce al compratore il diritto di domandare a sua scelta la risoluzione del contratto, ovvero, la riduzione del prezzo salvo che per determinati vizi, gli usi escludono la risoluzione. .. Tuttavia, l’art. 1492 cod. civ. prevede nel secondo comma, tra l’altro, un’ipotesi particolare e articolata e, cioè, quella in cui il compratore abbia alienato  la cosa … In queste ipotesi, la norma citata stabilisce che il compratore può chiedere al venditore solo una riduzione del prezzo. Ora avuto riguardo all’ipotesi del compratore che aliena il bene va chiarito che vi sono due compratori e due venditori. Il primo acquirente potrà agire nei confronti del suo immediato venditore, con la limitazione di cui all’art. 1492 secondo comma cod. civ., mentre il secondo acquirente potrà agire nei confronti del secondo venditore, ovvero, primo acquirente, senza alcuna limitazione, purché ricorrano le condizioni volute dagli art. 1493 e segg. cod. civ.. ..” Continua »

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Class action: si parte!

Dal 1° gennaio 2010 la class action diventa possibile.
Cosi’ concepita la class action e’ uno strumento da usare con intelligenza, perche’ per i singoli non e’ immediatamente vantaggiosa.
E’ sicuramente un passo per i casi piu’  gravi, voglio vedere se le associazioni e i comitati promotori si faranno carico di un uso intelligente, senza volerlo estendere a questione bagatellari.
Se usato in modo intelligente costituira’ la base di una affermazione di principi per via giudiziaria validi per tutti i contratti.
Si sappia usare con intelligenza, e non ad ogni costo, cosa che non cambierebbe nulla a chi agisce, ma toglierebbe valore all’istituto.
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Tutela del consumatore: pacchetti turistici e agenzie di viaggio

L’organizzatore o venditore di un pacchetto turistico, secondo quanto stabilito nell’art. 14 d.lg. n. 111/95, emanato in attuazione della direttiva n. 90/314/Cee e applicabile ai rapporti sorti anteriormente all’entrata in vigore del d.lg. n. 206/05 (codice del Consumo), è tenuto a risarcire qualsiasi danno subito dal consumatore, a causa della fruizione del pacchetto turistico, anche quando la responsabilità sia ascrivibile esclusivamente ad altri prestatori di servizi (come il vettore), salvo il diritto a rivalersi nei confronti di questi ultimi. Pertanto, ha diritto al risarcimento della lesione non patrimoniale il cliente che s’infortuna durante un’escursione optional rispetto alla formula “trasferimento all’estero più soggiorno”, atteso che la posizione di garanzia dell’agenzia di viaggio copre anche i prodotti accessori del pacchetto qualificati come optional.

Cassazione civile , sez. III, 13 novembre 2009 , n. 24044

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Vendite a distanza: si recede senza oneri

Il consumatore che acquista a distanza può restituire la merce senza pagare l’indennità per l’uso del prodotto. La Corte di giustizia con la sentenza C-489/07, depositata in data 3/09/2009, rafforza ulteriormente la tutela del consumatore in materia di  vendite a distanza. Continua »

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