Archivio Categoria: Corte Costituzionale

Intervento di soggetto che non sia parte nel giudizio a quo, ne’ titolare di un interesse qualificato inerente al rapporto sostanziale

Corte Costituzionale Sentenza n° 118 /2011

Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale – Intervento di soggetto che non sia parte nel giudizio a quo, ne’ titolare di un interesse qualificato immediatamente inerente al rapporto sostanziale dedotto in giudizio – Inammissibilita’. Circolazione stradale – Violazioni della disciplina del trasporto su strada dei materiali pericolosi – Estensione della previsione posta dall’art. 167, comma 9, cod. strada, con conseguente applicabilita’ delle sanzioni amministrative al conducente e al proprietario del veicolo, nonche’ al committente, quando si tratta di trasporto eseguito per suo conto esclusivo – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza, di personalita’ della responsabilita’ penale e della riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali imposte – Esclusione – Non fondatezza della questione. – (GU n. 16 del 13-4-2011 ). Continua »

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Avvocato: procedimento disciplinare

La natura amministrativa dei procedimenti disciplinari forensi, ed i conseguenti giudizi, instaurati presso i consigli territoriali degli ordini e la riconosciuta potestà giurisdizionale del Consiglio Nazionale Forense, tuttavia privo di qualsivoglia competenza a dare impulso al procedimento disciplinare, determina la configurabilità di una pretesa incostituzionalità del procedimento disciplinare forense per asserita violazione dell’art. 111 Cost. In tal senso deve, invero, rilevarsi, avuto particolare riguardo all’ipotesi specifica, che mentre in relazione al procedimento è del tutto inconferente il richiamo alla citata norma della Carta Costituzionale, in quanto il principio di terzietà risulta essere irrimediabilmente dettato solo con riferimento all’attività di giurisdizione e non di amministrazione, quanto al Consiglio Nazionale è, per le medesime ragioni, altrettanto inconferente il principio di terzietà operato dal ricorrente.

Cass. civ. Sez. Unite, 17/09/2010, n. 19702

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CORTE COSTITUZIONALE – Sent. 3 del 11-1-2010 in tema di notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c.

La Corte Costituzionale torna sulla notificazione eseguita ai sensi dell’art. 140 c.p.c. dichiarando che i termini decorrono dal ricevimento della raccomandata.

E’ Costituzionalmente illegittimo l’art. 140 codice di procedura civile, nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione.

Per il destinatario della notifica si differisce il perfezionamento appunto al momento del ricevimento o al decimo giorno successivo al recapito, se non viene curato il ritiro (compiuta giacenza).

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Consulta boccia il Lodo Alfano

I quindici giudici della Consulta hanno dichiarato illegittima la legge 124/2008 perché viola due articoli della Costituzione.:  il principio di uguaglianza di tutti i cittadini (articolo 3) e l’articolo 138, che prevede l’obbligo di ricorrere alla procedura rinforzata per modificare la Carta fondamentale, non essendo sufficiente una norma ordinaria. Continua »

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Sinistri stradali: l’azione diretta contro l’assicurazione è una mera facoltà

L’azione diretta contro il proprio assicuratore prevista dal Codice delle Assicurazioni è una mera facoltà, cioè una discrezionale alternativa alla tradizionale azione di responsabilità contro l’autore del danno.
Corte Costituzionale, sentenza n. 180 del 10 giugno 2009

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Reati commessi col mezzo della stampa in genere

Il diritto di informazione, garantito dall’art. 21 cost., sussiste in capo ad un’associazione di consumatori ogni qual volta risulti evidente l’utilità sociale della conoscenza dei fatti e delle opinioni, trasmessi con comunicati, perché diretti a contribuire alla formazione della pubblica opinione in materia di interesse generale, correlata alle finalità istituzionali di tale associazione; i “comunicati stampa” di quest’ultima rientrano, pertanto, nella nozione di “stampato” disciplinato dagli art. 1 e 2 l. n. 47 del 1948, trattandosi di attività di soggetto che svolge anche funzione di agenzia, in senso lato, di informazione, sia pure nel più ristretto ambito delle materie connesse alle finalità istituzionali sue proprie, in quanto le notizie diffuse dalle agenzie di informazione mediante comunicati o dispacci sono destinate alla pubblicazione, così come richiesto dal citato art. 1, e l’eventuale diffamazione consumata attraverso tali comunicati integra l’illecito di diffamazione a mezzo stampa.

Cassazione civile , sez. III, 13 gennaio 2009 , n. 482

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Stampa: sequestro

I forum on line non possono essere qualificati come un prodotto editoriale, o come un giornale on line, o come una testata giornalistica informatica. Si tratta, infatti, di una semplice area di discussione dove qualsiasi utente, o gli utenti registrati, sono liberi di esprimere il proprio pensiero, ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa, come indicare un direttore responsabile per registrare la testata, o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa (nella specie, la Corte ha confermato la legittimità del sequestro di alcune pagine Web del sito dell’Associazione per i diritti degli utenti per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc), su cui erano stati pubblicati messaggi di partecipanti a un forum sulla religione cattolica, che erano stati ritenuti offensivi verso il comune sentimento religioso, per le opinioni espresse a proposito dello scandalo dei preti pedofili).

Cassazione penale , sez. III, 11 dicembre 2008 , n. 10535

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