Archivio Categoria: Diritto Amministrativo

Esame di abilitazione “avvocato” e sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche delle commissioni esaminatrici in esami o concorsi pubblici

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche delle commissioni esaminatrici in esami o concorsi pubblici non sconfina nell’eccesso del potere giurisdizionale laddove la motivazione della commissione esaminatrice sia affetto manifesta illogicità e travisamento del fatto.

Cass. civ. Sez. Unite, 28/05/2012, n. 8412  Continua »

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Approvato il decreto correttivo del Codice del Processo Amministrativo

ll Consiglio dei Ministri ha varato uno schema di decreto legislativo integrativo del Codice del Processo Amministrativo, tenendo conto anche dei rilievi e delle richieste fatte dagli operatori del settore durante il primo periodo di applicazione del Codice. In particolare, il decreto si è uniformato alle indicazioni della Corte Costituzionale sull’impugnativa degli atti del procedimento preparatorio alle elezioni amministrative. (Sentenza 7 luglio 2010, n. 236). Il testo verrà trasmesso alle Commissioni Parlamentari per il parere di rito.  Continua »

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Il nuovo contributo unificato

La manovra correttiva approvata il 30 giugno 2011 dal Consiglio dei Ministri introduce una serie di novità in materia di giustizia, destinate a produrre effetti dirompenti sul sistema e sulle tasche dei cittadini. L’art. 37, rubricato “Disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie”, modifica, ancora una volta, il T.U. sulle spese di giustizia (D.P.R. n. 115 del 2002).

Ecco cosa cambia: Continua »

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IPASVI: non è obbligatoria l’iscrizione per gli infermieri che rivestono la qualifica di dipendenti pubblici

Deve essere escluso che all’iscrizione all’albo professionale siano tenuti gli infermieri professionali che rivestano la qualifica di dipendenti di enti pubblici, poiché per essi l’art. 10 del decreto del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233 ha previsto la mera possibilità dell’iscrizione all’albo, “limitatamente all’esercizio della libera professione” (Conferma della sentenza del T.a.r. del Lazio -Roma, sez. I ter, n. 3776/2005).

Cons. Stato Sez. VI, 24/02/2011, n. 1165

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Competenza del Giudice Amministrativo per l’annullamento degli atti delle procedure concorsuali indette dal datore di lavoro

Cass. civ. Sez. Unite, Ord., 30-03-2011, n. 7196

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PROTO Vincenzo – Primo Presidente f.f.

Dott. PREDEN Roberto – Pres.te di sezione

Dott. SEGRETO Antonio – Consigliere

Dott. PICCININNI Carlo – Consigliere

Dott. MACIOCE Luigi – Consigliere

Dott. CURCURUTO Filippo – Consigliere

Dott. AMOROSO Giovanni – Consigliere

Dott. CHIARINI Maria Margherita – Consigliere

Dott. TIRELLI Francesco – rel. Consigliere

ha pronunciato la seguente:

ordinanza Continua »

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Ricorso per l’esecuzione del giudicato

È possibile esperire il ricorso per ottemperanza anche nei confronti dei decreti di condanna all’equariparazione previsti dall’art. 3 della l. 24 marzo 2001 n. 89. Nonostante l’articolo 3 cit. richiami il procedimento in camera di consiglio tramite rinvio agli artt. 737 e seguenti del codice di procedura civile, la cui caratteristica è notoriamente la inidoneità al passaggio in giudicato a causa della loro modificabilità e revocabilità e quindi la loro sottoposizione alla c.d. clausola rebus sic stantibus, non può recarsi in dubbio che d’altra parte, sulla base del comma 6 dell’articolo 3 della L. 89/2001, che stabilisce che il decreto è ricorribile solo per Cassazione e che esso è immediatamente esecutivo, tale provvedimento sia assimilato a ogni altro titolo di provvedimento idoneo ad assumere la forza e la efficacia di giudicato e risulti, nelle more della impugnabilità con rimedi non straordinari, munito di esecutività.

T.A.R. Puglia Lecce Sez. I, 24/02/2011, n. 359

 

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Appello al Consiglio di Stato avverso le sentenze del T.A.R: nomina avvocato

Per i giudizi promossi davanti al Consiglio di Stato è obbligatorio il ministero di un avvocato ammesso al patrocinio innanzi le giurisdizioni superiori. È, in tal senso, irrilevante che l’art. 23, comma 1, c.p.a. preveda la possibilità di difesa personale delle parti nei giudizi in materia elettorale, giacchè tale norma non trova applicazione nei giudizi promossi davanti al Consiglio di Stato secondo quanto disposto dall’art. 95, comma 6, c.p.a. Ne consegue l’inammissibilità dell’appello proposto dinanzi al predetto Organo da avvocati privi del predetto patrocinio.

Cons. Stato Sez. V, 16/02/2011, n. 999

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