Archivi Tag: art. 111 Cost.

Termine per l’impuganzione della sentenza civile

La notificazione della sentenza in forma esecutiva, eseguita alla controparte personalmente, anziché al procuratore costituito ai sensi degli artt. 170, primo comma e 285 c.p.c., – nel regime anteriore alla L. n. 51 del 2006 – non è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione né per il notificante né per il notificato. Tale principio è tuttora coerente con le finalità acceleratorie dell’art. 326 c.p.c. e compatibile con il novellato art. 111 Cost. sotto il profilo della ragionevole durata del processo.

Cass. civ. Sez. Unite, 13/06/2011, n. 12898

Avvocato: procedimento disciplinare

La natura amministrativa dei procedimenti disciplinari forensi, ed i conseguenti giudizi, instaurati presso i consigli territoriali degli ordini e la riconosciuta potestà giurisdizionale del Consiglio Nazionale Forense, tuttavia privo di qualsivoglia competenza a dare impulso al procedimento disciplinare, determina la configurabilità di una pretesa incostituzionalità del procedimento disciplinare forense per asserita violazione dell’art. 111 Cost. In tal senso deve, invero, rilevarsi, avuto particolare riguardo all’ipotesi specifica, che mentre in relazione al procedimento è del tutto inconferente il richiamo alla citata norma della Carta Costituzionale, in quanto il principio di terzietà risulta essere irrimediabilmente dettato solo con riferimento all’attività di giurisdizione e non di amministrazione, quanto al Consiglio Nazionale è, per le medesime ragioni, altrettanto inconferente il principio di terzietà operato dal ricorrente.

Cass. civ. Sez. Unite, 17/09/2010, n. 19702

Chiamata del terzo

In tema di chiamata in causa di un terzo su istanza di parte, al di fuori delle ipotesi di litisconsorzio necessario di cui all’art. 102 cod. proc. civ., è discrezionale il provvedimento del giudice di fissazione di una nuova udienza per consentire la citazione del terzo, chiesta tempestivamente dal convenuto ai sensi dell’art. 269 cod. proc. civ., come modificato dalla legge 26 novembre 1990, n. 353; conseguentemente, qualora sia stata chiesta dal convenuto la chiamata in causa del terzo, in manleva o in regresso, il giudice può rifiutare di fissare una nuova prima udienza per la costituzione del terzo, motivando la propria scelta sulla base di esigenze di economia processuale e di ragionevole durata del processo. (Rigetta e dichiara giurisdizione, App. Roma, 25/09/2008)

Cass. civ. Sez. Unite, 23/02/2010, n. 4309