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Libero convincimento del Giudice e relazione tecnica del suo ausiliario

Il giudice del merito, in virtù del principio del libero convincimento, ha facoltà di apprezzare in piena autonomia tutti gli elementi presi in esame dal consulente tecnico e le considerazioni da lui espresse che ritenga utili ai fini della decisione, onde ben può trarre materia di convincimento anche dalla consulenza espletata in sede di accertamento preventivo, pur se il consulente abbia ecceduto i limiti del mandato conferito, una volta che la relazione di quest’ultimo sia stata ritualmente acquisita agli atti. (Cassa con rinvio, App. Messina, 31/08/2004)

Cass. civ. Sez. III, 09/03/2010, n. 5658

Esame risposte dei testi

In materia di prova testimoniale, benché i giudizi non possano costituire oggetto di prova, essendo vietato demandare ai testi la valutazione dei fatti, laddove si tratti di apprezzamenti di assoluta immediatezza, praticamente inscindibili dalla percezione dello stesso fatto storico, essi possono concorrere al convincimento del giudice (nella specie, oggetto della testimonianza erano le condizioni di un pavimento presso la sala di un museo. Una donna nell’accedere alla sala era scivolata, cadendo a terra e riportando delle lesioni. L’unico teste presente all’accaduto aveva affermato che il pavimento si presentava scivoloso. La Corte d’Appello aveva ritenuto tale testimonianza priva di valore, in quanto il teste aveva espresso un giudizio sulla causa della caduta).

Cassazione civile , sez. III, 22 aprile 2009 , n. 9526